Cool, sharp, male, cold-blooded, single-and-searching whatever. For comments, suggestions, records, streams of abuse, underwear: write to Daniele | CC BY-NC-ND | Dust: 1.0 | Dump: del.icio.us | See you around: Last.fm | First life: you always get it wrong | Passive music, physics, unfinished short stories, sketchy portraits. Bad thoughts most of the time. For more info, date him.
Dopo i contributi di quel genio assoluto di Robert Hodgin su Arpeggi (ridefinendo costantemente i confini creativi di Processing) e di James Houston di 1030, una nuova lettura visuale di Nude dei Radiohead a opera di un certo Stefan Ringelschwandtner. (Via Motionographer.)
Jun 10
Fotine dell’ultimo MUTEK, su basic_sounds, insieme a qualche bootleg e la solita vagonata di cose illegali.
Jun 09
E va be’, allora ditelo — Radiohead vs Portishead vs il mio fragile equilibrio di queste settimane.
Jun 08
“So you would agree that even if a billion people believe something, it can still be ridiculous?”: Bill Maher arriva con un documentario sulla religione. Non sarà serio, ma neanche l’argomento di cui tratta lo è. Sempre detto che tra politica, religione, sesso e morte, la seconda è la più divertente.
Qualcuno mi spieghi come le ronde notturne di naziskin a San Lorenzo (che non è piena di comunisti e drogati, prendi me per esempio), i convegni neofascisti nella facoltà di lettere, i manifesti che promuovono tali convegni bollando come bugiardi gli antifascisti, i picchiatori sguinzagliati in piena mattinata in via De Lollis e la fragrante aria di disagio sociale possono essere privi di connotati politici e colpa “di tutti i totalitarismi” (cit.). Preferisco tenere per me i miei disagi ma ho un senso di nausea troppo forte in questi giorni. E no, per una volta non è per via del caldo.
Il bello della musica a Rroma. Ovvero, un altro apparente buon motivo per non andare più all’Alpheus. Non che qui si sia assidui frequentatori di Alpheus, Qube, Piper e affini, sia chiaro.
Per gli amanti dell’orrido e dell’inutile, oltre al video dei Weezer in questi giorni è comparso su YouTube anche il primo episodio di Italian Spiderman (dopo un trailer con un voice acting di gran lunga peggiore). È ripugnante nell’estetica e nei contenuti ma non riesco a non trovarlo affascinante.
May 21
Un interessante articolo di Cory Doctorow sulla cattiva percezione delle statistiche. Applicabile ai crimini commessi da immigrati irregolari, ai disastri terroristici, alle apocalissi zombie, agli articoli di un qualche rilievo scritti da Doctorow e alla possibilità di un futuro prospero e sereno in Italia. (L’immagine non ricordo da dove venga ma illustra bene l’idea. Chi conosce la fonte può segnalarmela via email? Via We Make Money Not Art). — The Guardian